"Ti hanno detto di mostrarti forte, di non dare in pasto a chiunque le tue debolezze. Ti hanno detto di amare con riserva, di non piangere. Ti ricordi quante volte te lo ripetevano quando eri piccolo? “Non piangere che sei grande, non piangere che sei un supereroe”. Magari avevano ragione loro, magari potresti continuare così: potresti continuare a fingere, a trattenerti, a dare novanta invece di cento, a proteggerti. Magari, però, senti che qualcosa dentro di te ha smesso di funzionare. Allora sai cosa potresti fare? Potresti ricominciare a piangere. Potresti ammettere di essere fragile, perché esserlo ti rende più vulnerabile – certo – ma anche più soggetto agli abbracci. E gli abbracci sono belli, ci pensi mai? Non ne vorresti di più? Hai il diritto di soffrire, di soffrire tanto e male, come ti pare, di chiuderti in casa e di rifugiarti nel tuo silenzio. Hai il diritto di amare come uno sciocco, senza ritegno, senza controllo, senza regole. Hai il diritto di sbagliare, ma soprattutto hai il diritto di provarci. Di provare a essere contento, di provare a dare tutto, a fare di tutto per qualcuno, per qualcosa, per un sogno. Hai il diritto di esagerare con le speranze, con i desideri, con i baci. Forse è vero, forse difendersi è necessario, forse difendersi ti mette al sicuro dalle sofferenze, ma chi non rischia di soffrire non rischia nemmeno di essere felice.
E io ti conosco, mi ricordo di te: tu sei nato per essere felice."
E io ti conosco, mi ricordo di te: tu sei nato per essere felice."
Susanna Casciani (via maledettadaunangelo)